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April 12
Buona Pasqua 2009
Auguro serenità e pace a tutti.
...soprattutto in terra d'Abruzzo!
March 03
A volte penso che la fantasia sia parte della vita,
che la vita non sia solo quella realtà che viviamo ogni giorno.
Penso che ci sia un tempo in cui viviamo il risultato delle due cose,
come due gambe della stessa persona e un lungo cammino da percorrere.
A volte si zoppica, a volte no.
Ma ciò che nutre la fantasia ha il sapore buono di una cena preparata per due.
Mi piacerebbe poter accendere una candela su quella tavola, tante volte.
February 08
Nell'animo umano agiscono impulsi contrastanti che creano dubbi, dilemmi, e portano ad agire in modo contraddittorio. Due di queste tendenze che possono entrare in conflitto, rappacificarsi, o scontrarsi di nuovo nel corso della nostra vita sono la sessualità e l'amore. Non sempre ce ne rendiamo conto perché sessualità ed amore ci si presentano spesso fusi, oppure perché in molti casi l'amore sboccia dalla sessualità. Ma la ragione principale della confusione è un'altra: nell'ultimo secolo ha prevalso una scuola di pensiero, la psicoanalisi, che rende ad identificare il piacere, l'amore e il sesso. È sessuale, appartiene alla sessualità orale, il piacere del bambino che, attaccato al capezzolo, succhia il seno. È sessuale, appartiene alla sessualità anale, il piacere di rilassare gli sfinteri nel defecare. Sono forme di sessualità pre-genitale che poi continuano nella vita adulta anche quando si è imposto il primato di sessualità genitale. Ma hanno origine sessuale non solo i piaceri, anche i sentimenti del bambino verso sua madre. È sessuale la gioia, la felicità che prova quando, dopo averla cercata, angosciato le corre fra le braccia e si addormenta dolcemente sul suo seno. È sessuale il desiderio che provo osservando una ballerina, quello con una prostituta, la passione che sento per la mia amata, il desiderio spasmodico di vederla quando sono lontano, la gioia di sentire la sua voce dirmi "ti amo". Insomma è sessuale tutto.
...
La grande seduttrice fa sentire l'uomo importante, desiderabile, unico. Ma non basta. Lo stimola con l'abbigliamento, i gesti e il sottile gioco dello scoprirsi e del coprirsi. Poiche' l'erotismo maschile e' visivo, piu' che comunicargli emozioni, gli evoca immagini.
Francesco Alberoni (Sesso e amore - 2006 Milano)
("Volete farvi quattro risate? Leggete Francesco Alberoni – sociologo del nulla, scalatore delle discese, esperto dell'ovvio." - Marco Travaglio)
November 01
VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!
Il caso - L'università lancia un bando per trovare un artista che raffiguri il terremoto del 1908
L'ateneo sotto inchiesta pensa all'arredo: a Messina un quadro da 80mila euro
Non è vero che non ci sono soldi per la ricerca. L'Università di Messina, ad esempio, una ricerca la sta facendo: cerca un pittore che per 80mila euro dipinga un quadro per l'Aula Magna di ingegneria. Direte: ma come, una spesa così insensata in questi tempi di vacche magre? Esatto. Dicono sia in-dis-pen-sa-bi-le. Certo, per arredare la parete della grande sala non potevano scegliere momento peggiore. Da una parte, infatti, divampa la polemica sui tagli decisi da Mariastella Gelmini, denunciati come la scelta scellerata di lesinare la goccia d'acqua agli assetati dalle gole riarse. Dall'altra il rettore dell'Ateneo, Francesco Tomasello, è stato appena rinviato a giudizio con la moglie Melitta Grasso (lei pure dirigente dell'Università) e altri 25 professori, ricercatori e funzionari vari (altri sette imputati hanno chiesto il rito abbreviato) per due scandali.
Il primo: la gestione assai «controversa», diciamo così, di tre milioni di euro di fondi regionali destinati alla ricerca di un progetto scientifico «Lipin». Il secondo: un concorso taroccato. Scoppiato quando un docente aveva denunciato di aver subito pressioni per addomesticare la gara per un posto di professore associato che doveva a tutti i costi andare a Francesco Macrì, figlio dell'allora preside di Veterinaria Battesimo Consolato Macrì, che nelle intercettazioni viene chiamato «BatMac». Non bastasse, proprio in questi giorni L'Espresso ha rivelato che la moglie del rettore, il quale l'anno scorso era stato sospeso per due mesi dalla carica nell'ambito di una «inchiesta su delitti, appalti e clan», sarebbe al centro di un'altra indagine sulla fornitura di pasti del Policlinico e la gestione dei servizi di vigilanza. Servizi che oggi, grazie all'intervento del commissario straordinario, costano 300mila euro ma prima della svolta erano stati assegnati alla società «Il Detective» (unica partecipante alla gara d'appalto!) per un milione e 770mila: sei volte di più.
Non bastasse ancora, la città peloritana è scossa da «boatos» secondo i quali ognuno degli 86 nuovi posti all'Università, banditi con 75 concorsi, sarebbe stato «cucito come un vestitino» addosso a 86 prescelti. Sia chiaro: l'ateneo messinese non è l'unico a spendere i soldi in maniera «bizzarra» dando ragione ai rettori più seri che inutilmente invocano da anni che la distribuzione dei fondi e più ancora dei tagli non sia fatta così, a casaccio, ma tenga conto delle enormi differenze tra le università sobrie e quelle spendaccione, quelle virtuose e quelle «canaglia».
I casi sconcertanti sono infiniti. Con l'aria che tira in questi anni, ad esempio, era proprio indispensabile all'università di Salerno (dove ogni stanza e ogni bagno del campus è stata tinteggiata con un colore differente) la costruzione del «Chiostro della Pace» di Ettore Sottsass e Enzo Cucchi voluto per offrire ai giovani un luogo «dove riflettere sul senso della vita» e irrispettosamente ribattezzato «il lavandino» per le mattonelle di ceramica blu? È fondamentale, a Bari, mantenere tutt'ora a cura dell'ateneo la darsena del Cus, il centro universitario sportivo, dove fino a ieri decine di docenti ormeggiavano le barche senza tirar fuori un cent? Vi pare possibile che un porticciolo vicino al centro della città sia stato fino all'arrivo del nuovo rettore offerto per 16 anni ai baroni senza che nessuno si ricordasse di chieder loro di pagare la quota («omaggi a personalità influenti...», ammise il presidente) col risultato che siccome non fu mai mandata una richiesta è oggi impossibile pretendere gli arretrati? Chi li restituirà, i tre o quattrocentomila euro di crediti mai riscossi? E l'ex rettore di Teramo Luciano Russi, poi trasferitosi a Roma, doveva proprio spendere 93mila euro per comprare una Mercedes S320 con tivù al plasma anteriore e posteriore, fax, business consolle e «sound system Bose» e 303mila per rifare l'arredamento del suo ufficio?
Certe voci resteranno indimenticabili: 54.391 euro per «librerie e boiserie in noce massello con appliques alle quattro pareti», 8.448 per «due divani in pelle modello Chesterfield tre posti», 6.500 per «tappeto Isphahan lana/seta»... Come poteva, con quelle spese, trovare altri soldi per la ricerca? E come possono accettare, i rettori «risparmiosi» attenti al centesimo, di essere messi sullo stesso piano, nei tagli, di chi ha speso 33.259 euro (quanto guadagnano in un anno tre dei precari pisani che hanno messo a punto un supertelescopio messo in orbita dalla Nasa) per «rivestimento soffitto in noce massello cassonato»? Ma torniamo a Messina. Dove lo stesso bando di concorso per «la scelta, l'esecuzione e l'acquisto» del quadro da 80mila euro è un capolavoro. Dopo avere precisato che «l'opera dovrà essere ispirata al tragico evento del terremoto di Messina» e «andrà collocata nell'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria, sulla parete cattedra di m. 7,50x3,30 e sulle due pareti contigue, ciascuna di m. 2,00 circa x 3,30», il documento precisa infatti che «al concorso possono partecipare tutti gli artisti italiani e stranieri in possesso della residenza o del domicilio in Italia, che godano dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza».
Insomma, se c'è un Picasso o un Gauguin che abbia voglia di cimentarsi, si astenga: la nostra università, oltre ai ricercatori stranieri, non vuole neppure pittori che non siano indigeni. E non è finita. Tra le meravigliose scemenze burocratiche, c'è infatti che «il plico deve essere sigillato con ceralacca e controfirmato sui lembi di chiusura e deve recare all'esterno, oltre all'intestazione del mittente (nome e cognome dell'artista) e all'indirizzo dello stesso, la dicitura "Bando di concorso per la scelta, l'esecuzione e l'acquisto di un'opera d'arte pittorica da collocare nell'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria in Contrada Papardo di Messina"». Il plico deve contenere al suo interno la busta con la dicitura «Documentazione» e un contenitore con la dicitura «Bozzetto» entrambi «controfirmati sui lembi di chiusura...». Insomma: viva l'arte e viva gli artisti! Purché burocrati. E ossequiosi del comma 1/ter dell'art.47bis del dpr...
Gian Antonio Stella
August 03
Come sono strane certe notti, quelle in cui non si dorme.
E i pensieri si rincorrono veloci, nel buio e nel silenzio
si fanno più leggeri e più sottili e si insinuano più in fondo.
Brevi bagliori segnano le soluzioni,
la fine di una corsa l'inizio di una attesa.
E il silenzio riprende il suo tempo e il suo spazio si dilata.
E le palpebre si fanno pesanti,
più del buio che non fa paura.
Il mattino acarezza il cuscino.
July 27
A passeggio domenica mattina
in una tranquilla città del Sud.
July 14
...
Ma non dovrai scoraggiarti.
Battersi è molto più bello che vincere,
viaggiare è molto più divertente che arrivare:
quando sei arrivato o hai vinto, o avverti un grande vuoto.
E per superare quel vuoto devi metterti in viaggio di nuovo.
O. Fallaci
July 07
Io ti ho vista già, eri in mezzo a tutte le parole che non sei riuscita a dire mai. Eri in mezzo a una vita che poteva andare ma non si sapeva dove... Ti ho vista fare giochi con lo specchio e aver fretta di esser grande e poi voler tornare indietro quando non si può.
Quella che non sei quella che non sei non sei ma io sono qua e se ti basterà quella che non sei, non sarai a me basterà.
C'è un posto dentro te in cui fa freddo è il posto in cui nessuno è entrato mai quella che non sei.
Io ti ho vista già eri in mezzo a tutte le tue scuse senza saper per cosa. Eri in mezzo a chi ti dice "scegli": o troia o sposa. Ti ho vista vergognarti di tua madre fare a pezzi il tuo cognome sempre senza disturbare che non si sa mai.
Quella che non sei quella che non sei non sei ma io sono qua e se ti basterà quella che non sei, non sarai a me basterà.
C'è un posto dentro te che tieni spento è il posto in cui nessuno arriva mai quella che non sei.
Ti ho vista stare dietro a troppo rimmel dietro un'altra acconciatura eri dietro una paura che non lasci mai.
Quella che non sei quella che non sei non sei ma io sono qua e se ti basterà quella che non sei, non sarai a me basterà.
C'è un posto dentro te in cui fa freddo è il posto in cui nessuno è entrato mai. Quella che non...
Ligabue Su E Giù Da Un Palco (1997) Quella Che Non Sei
June 28
Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta.
Ma quando tu la dai, ecco, l'hai data.
Nessun ladro te la può rubare.
E allora è tua per sempre.
James Joyce
Io ho quel che ho donato,
perché nella vita ho sempre amato.
Gabriele D'annunzio
June 22
"E' gia una felicità poter amare, anche quando ad amare si è soli..."
Théophile Gautier
La poesia è il salvagente
cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che feriscono,
dei silenzi che trascinano verso il precipizio.
Quando sono diventato così impenetrabile
che neanche l'aria
riesce a passare.
Kahlil Gibran
June 14
"(Torrence era morto! Impercettibilmente, le labbra di Maigret si contrassero, il pugno si serrò. E mentre le pupille gli si offuscavano, egli proferì nel silenzio della camera chiusa una terribile bestemmia.)
E Maigret, che non era capace di piangere, stava male, era inquieto, con un peso sulle spalle e l'amarezza nel cuore.
(la ferita si stava davvero infettando. In certi momenti tutta la spalla era percorsa da fitte acute, e Maigret aveva male al petto, come se anche lo stomaco fosse compromesso.
...
Era forse perchè aveva di nuovo la pipa fra i denti? O perchè tutto il suo essere reagiva dopo le ore di abbattimento, o meglio di incertezza, che aveva appena vissuto? Fatto sta che in quel momento era più solido che mai. Era, se così si può dire, un Maigret al quadrato. ...
Appoggiò i gomiti allo schienale della sedia. Esasperato com'era, lo si sentiva, avrebbe potuto afferrare il Lettone per il collo con una delle sue larghe mani e sbattergli la testa contro il muro.)"
G. Simenon - Pietr il Lettone
June 08 Io vulesse truvà pace; ma na pace senza morte. Una, mmieze'a tanta porte, s'arapesse pè campà! S'arapesse na matina, na matin' 'e primavera, e arrivasse fin' 'a sera senza dì: "nzerràte llà!" Senza sentere cchiù 'a ggente ca te dice:"io faccio...,io dico", senza sentere l'amico ca te vene a cunziglià. Senza senter' 'a famiglia ca te dice: "Ma ch' 'e fatto?" Senza scennere cchiù a patto c' 'a cuscienza e 'a dignità. Senza leggere 'o giurnale... 'a nutizia impressionante, ch'è nu guaio pè tutte quante e nun tiene che ce fà. Senza sentere 'o duttore ca te spiega a malatia... 'a ricett' in farmacia... l'onorario ch' 'e 'a pavà. Senza sentere stu core ca te parla 'e Cuncettina, Rita, Brigida, Nannina... Chesta sì...Chell'ata no. Pecchè, insomma, si vuò pace e nun sentere cchiù niente, 'e 'a sperà ca sulamente ven' 'a morte a te piglià? Io vulesse truvà pace ma na pace senza morte. Una, mmiez' 'a tanta porte s'arapesse pè campà! S'arapesse na matina, na matin' 'e primavera, e arrivasse fin' 'a sera senza dì: "nzerràte llà!" Eduardo de Filippo May 14
Ci sono alcune strane giornate in cui tutti i tasselli entrano, quasi da soli, ognuno al suo posto e tutto fila liscio, tanto da sentire odore di miracolo. O quanto meno l'opera di un intervento divino.
Altre giornate, invece, cominciano male dal risveglio anomalo e forse anche da prima e per quanto ci si sforzi non ne va bene una, la moto ti lascia in mezzo alla strada, al lavoro sembrano tutti impazziti, la macchina che dovrebbe tornare utile, va portata dal gommista che non può riparare la gomma, perchè non è bucata ma è tagliata sul lato, e si deve tornare l'indomani. Le buone notizie non vengono mai da sole. Nel frattempo il finestrino non si tira più su e dagli a lavorare di cacciavite e pinza col rischio di rimanere con lo sportello in mano. Il vetro viene tirato su con l'intervento di una mano umana, ma ci vorrà l'intervento di una mano specializzata, e naturalmente costosa per definizione, per riparare il guasto.
Risultato, la moto va a sighiozzi e non da affidamento, la macchina ci manca poco che perda i pezzi per strada, nel qual caso rimarrà lì, ad imperitura memoria di una strana giornata nera.
La cosa peggiore? Neanche una Guinness in frigo a tirar su il morale! (vedi i 10 motivi perchè una birra è meglio di una donna)
E' tardo pomeriggio, forse se mi sbrigo ne recupero una al supermercato. Ma nel frattempo andrà tutto bene?
La giornata deve ancora finire, spero il sipario si chiuda dolcemente, senza crollare sul palco.
E avresti solo voglia di dormire a lungo...
March 12 Se non fosse per te Cosa avrebbe un senso Sotto a questo cielo immenso Niente più sarebbe vero Se non fosse per te Come immaginare una canzone da cantare A chi non vuol sentirsi solo Se non fosse per te Crollerebbe il mio cielo Se non fosse per te Sarei niente, lo sai Perché senza te io non vivo E mi manca il respiro Se tu te ne vai Quando sono con te Chiudo gli occhi e già volo D'improvviso la malinconia se ne va Dai pensieri miei cade un velo E ritrovo con te l'unica verità Solamente tu sai Anche senza parole Dirmi quello che voglio sentire da te Io non ti lascerò Fino a quando vivrò Tutto quello che un uomo può fare Stavolta per te lo farò Una pioggia di stelle Ora brilla nell'aria Ed il mondo mi appare Per quello che è Un oceano da attraversare Per un cuore di donna O la spada di un re Perchè senza te io non vivo E mi manca il respiro se tu te ne vai Solamente tu sai Anche senza parole Dirmi quello che voglio sentire da te C'è un tempo per l'amore Che spiegarti non so Tutto quello che un uomo può fare Stavolta per te lo farò Tu sarai la regina Dei miei desideri L'orizzonte costante Di questa realtà Tu che sei per me, come vedi Tutto quello che un uomo Sognare potrà Tutto quello che un uomo Sognare potrà Sergio Cammeriere - Tutto quello che un uomo
March 03
Sfogliando pagine in viaggio...
"La terra, sotto i miei piedi, non è altro che un immenso giornale spiegato.
A volte passa una fotografia, è una curiosità qualunque e dai fiori nasce uniformemente il profumo, il buon profumo dell'inchiostro di stampa".
Andrè Breton, Poisson soluble, 1924
February 19
Non ha resistito al fumo dell'ennesima sigaretta della fidanzata e, colto da un raptus improvviso, è passato dalle parole ai fatti: ha imbracciato l'estintore e l'ha svuotato sulla 'bionda', ricoprendo di schiuma bianca l'intero appartamento, e la povera malcapitata.
E' successo in Germania, in un appartamento di Bielefeld (a Ovest del Paese) che un uomo di 42 anni condivideva con la sua fidanzata fino alla sera di domenica scorsa. E' stato allora, infatti, che la donna ha acceso l'ennesima sigaretta, mandando l'uomo - di cui non è stata resa nota l'identità - su tutte le furie. All'inizio, riporta l'agenzia stampa tedesca Dpa, l'uomo ha insultato pesantemente la donna e poi, non soddisfatto dell'aggressione verbale, ha preso un estintore e l'ha scaricato quasi completamente. Non riuscendo a calmarlo, la donna ha chiamato la polizia, ma l'uomo ha continuato ad insultarla anche di fronte agli agenti, che per motivi di sicurezza lo hanno arrestato. "Non volevamo che la situazione degenerasse", ha raccontato un portavoce della polizia, spiegando comunque che difficilmente l'uomo verrà accusato formalmente di alcun reato "perché era nel suo appartamento, ha usato il suo estintore" e la fidanzata è uscita indenne dall'attacco.
February 07
Belli i tuoi gesti, il viso, il portamento come un bel paesaggio;
scherza il sorriso sul tuo volto come in un cielo chiaro
un fresco vento.
Charles Baudelaire
February 06
I sorrisi nelle stazioni di arrivo sono luminosi come intensi sono gli abbracci nelle stazioni di partenza.
Quanto lungo è il viaggio e quanto è breve la permanenza.
Una eternità in ogni minuto.
January 30
Domenica, 30 gennaio 1972
Derry, Irlanda.
E' una domenica di sangue.
Tiocfaidh Ar La!
U2 - SUNDAY, BLOODY SUNDAY
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I can't believe the news today I can't close my eyes and make it go away. How long, how long must we sing this song? How long, how long? 'Cos tonight We can be as one, tonight.
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Non posso credere alle notizie oggi Non riesco a chiudere gli occhi e farle andare via. Per quanto tempo, per quanto tempo dobbiamo cantare questa canzone? Per quanto tempo, per quanto tempo. 'ché stanotte… Possiamo essere uniti, stanotte.
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Broken bottles under children's feet Bodies strewn across the dead-end street. But I won't heed the battle call It puts my back up, puts my back up against the wall.
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Bottiglie rotte sotto i piedi dei bimbi Corpi sparsi ai lati del vicolo cieco. Ma non darò retta al richiamo della battaglia. Mi mette con le spalle Mi mette con le spalle al muro.
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Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday. Oh, let's go.
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Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday. Oh, let's go.
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And the battle's just begun There's many lost, but tell me who has won? The trenches dug within our hearts And mothers, children, brothers, sisters Torn apart.
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E la battaglia è appena cominciata Ci sono molte perdite, ma dimmi chi ha vinto? Le trincee scavate nei nostri cuori E madri, figli, fratelli, sorelle Separati.
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Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday.
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Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday.
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How long, how long must we sing this song? How long, how long? 'Cos tonight We can be as one, tonight.
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Per quanto tempo, per quanto tempo dobbiamo cantare questa canzone? Per quanto tempo, per quanto tempo. 'ché stanotte… Possiamo essere uniti, stanotte.
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Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday.
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Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday.
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Wipe the tears from your eyes Wipe your tears away. I'll wipe your tears away. I'll wipe your tears away. I'll wipe your bloodshot eyes.
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Asciuga le lacrime dai tuoi occhi Asciuga via le tue lacrime. Asciugherò le tue lacrime. Asciugherò le tue lacrime. Asciugherò i tuoi occhi arrossati.
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Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday.
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Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday.
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And it's true we are immune When fact is fiction and TV reality. And today the millions cry We eat and drink while tomorrow they die.
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Ed è vero siamo immuni Quando la verità è romanzo e la TV realtà. E oggi milioni piangono Noi mangiamo e beviamo mentre domani loro moriranno.
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The real battle just begun To claim the victory Jesus won On...
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La vera battaglia è appena iniziata Per reclamare la vittoria che Gesù ottenne In una...
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Sunday, bloody Sunday Sunday, bloody Sunday..
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Sunday, bloody Sunday. Sunday, bloody Sunday.. |
On January 30, 1972, soldiers from the British Army's 1st Parachute Regiment opened fire on unarmed and peaceful civilian demonstrators in the Bogside, Derry, Ireland, near the Rossville flats, killing 13 and wounding a number of others. One wounded man later died from illness attributed to that shooting.
The march, which was called to protest internment, was "illegal" according to British government authorities. Internment without trial was introduced by the British government on August 9, 1971.
The British-government-appointed Widgery Tribunal found soldiers were not guilty of shooting dead the 13 civilians in cold blood.
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